01.04.2009 - Comunicato
Nuovi organi direttivi e nuovo sito per il CEA
E’ reggiano il Presidente regionale del CEA: Ivan Mario Cipressi, attuale coordinatore del Centro di Solidarietà di Reggio Emilia, è stato eletto all’unanimità come nuovo presidente del CEA.
Il Coordinamento raccoglie tutti i 29 Enti Ausiliari che gestiscono le Comunità Terapeutiche iscritte all’Albo della Regione Emilia Romagna. Insieme al Presidente, sono stati nominati i membri del nuovo Consiglio Direttivo:
Monica Ciavatta della Coop Centofiori di Rimini come Vice Presidente e i consiglieri Ettore Pozzati della Comunità Betania di Parma, Francesco Vignato della Comunità COMES di Marradi e Andrea Baldrati della Coop la Casa di Ravenna. Gli Enti Ausiliari (correntemente conosciuti come Comunità terapeutiche) sono presenti in modo capillare su tutto il territorio regionale. Offrono servizi residenziali o semiresidenziali con percorsi “classici” (pedagogico-riabilitativi e terapeutico-riabilitativi), ma anche servizi più innovativi, sorti negli ultimi anni in risposta a bisogni emergenti (trattamenti per utenti con doppia diagnosi, per coppie, per madri o padri con figli minori, centri-crisi, centri di osservazione e diagnosi).
Il Presidente e il Consiglio Direttivo per tre anni rappresenteranno il CEA, Coordinamento degli Enti Ausiliari della nostra Regione.
Le sedi operative degli Enti ausiliari iscritti all´Albo regionale sono 79 di cui 59 residenziali, 6 semiresidenziali e 14 miste residenziali/semiresidenziali. La capacità ricettiva totale è di 3112 posti di cui 2520 residenziali e 592 semiresidenziali. Per 23 la tipologia di offerta è pedagogico/riabilitativa; tra le rimanenti 56 sedi operative ad offerta terapeutico-residenziale sono comprese una struttura e un modulo per tossicodipendenti con gravi patologie psichiatriche, 4 strutture che accolgono madri o padri tossicodipendenti con figli minori e 6 centri crisi/osservazione e diagnosi residenziali.
Il Coordinamento, riconosciuto da apposita delibera regionale, ha come compiti Statutari: di dare il proprio contributo alle istituzioni orientando la definizione delle politiche sociali e sanitarie, definire le rappresentanze all’interno degli organi decisionali e/o consuntivi presso i ministeri competenti, la Regione e gli Enti Locali, favorire la collaborazione tra le diverse organizzazioni nei campi della formazione, ricerca e progettazione.
Gli associati hanno redatto un Documento Base che esprime i punti comuni che ne definiscono l’identità culturale e i principi ispiratori della propria attività. Tra questi la dignità della persona umana, la vita di relazione come strumento privilegiato di crescita, il ruolo centrale della collaborazione pubblico/privato, il rifiuto di qualunque forma di coercizione.
Il costante dialogo tra il CEA e la Regione Emilia Romagna ha fortemente influenzato la produzione legislativa nella nostra regione e la creazione e sviluppo di quello che si definisce il Sistema Emiliano-Romagnolo dei Servizi pubblico/privati per le Tossicodipendenze; sistema considerato fra i più validi a livello nazionale. Il ruolo attivo del privato sociale si è giocato fin dalla definizione delle politiche regionali in materia di tossicodipendenza e nello sviluppo che queste hanno avuto nel tempo, tanto per quello che riguarda gli aspetti normativi quanto per ciò che riguarda quelli economici, sfociati nel recente Accordo Regione CEA